CPIP: Carrier Pigeon Internet Protocol
Geek, Scherzi No Comments »RFC 1149: eccezionale!!!
A Standard for the Transmission of IP Datagrams on Avian Carriers
Status of this Memo
This memo describes an experimental method for the encapsulation of IP datagrams in avian carriers. This specification is primarily useful in Metropolitan Area Networks. This is an experimental, not recommended standard. Distribution of this memo is unlimited.Overview and Rational
Avian carriers can provide high delay, low throughput, and low altitude service. The connection topology is limited to a single point-to-point path for each carrier, used with standard carriers, but many carriers can be used without significant interference with each other, outside of early spring. This is because of the 3D ether space available to the carriers, in contrast to the 1D ether used by IEEE802.3. The carriers have an intrinsic collision avoidance system, which increases availability. Unlike some network technologies, such as packet radio, communication is not limited to line-of-sight distance. Connection oriented service is available in some cities, usually based upon a central hub topology.Frame Format
The IP datagram is printed, on a small scroll of paper, in hexadecimal, with each octet separated by whitestuff and blackstuff.
The scroll of paper is wrapped around one leg of the avian carrier.
A band of duct tape is used to secure the datagram’s edges. The bandwidth is limited to the leg length. The MTU is variable, and paradoxically, generally increases with increased carrier age. A typical MTU is 256 milligrams. Some datagram padding may be needed.
Upon receipt, the duct tape is removed and the paper copy of the datagram is optically scanned into a electronically transmittable form.Discussion
Multiple types of service can be provided with a prioritized pecking order. An additional property is built-in worm detection and eradication. Because IP only guarantees best effort delivery, loss of a carrier can be tolerated. With time, the carriers are selfregenerating. While broadcasting is not specified, storms can cause data loss. There is persistent delivery retry, until the carrier drops. Audit trails are automatically generated, and can often be found on logs and cable trays.Security Considerations
Security is not generally a problem in normal operation, but special measures must be taken (such as data encryption) when avian carriers are used in a tactical environment.Author’s Address
David Waitzman
BBN Systems and Technologies Corporation
BBN Labs Division
10 Moulton Street
Cambridge, MA 02238
Completata la formazione 2004/2005 della Pallacanestro Cantù
Pallacanestro No Comments »
Con l’acquisto del pivot spagnolo Albert Miralles è stata completata la rosa della Pallacanestro Cantù 2004/2005.
Il quintetto sarà composto da:
- Shawnta Rogers: playmaker USA di 162 cm. (?!?!), sarà il giocatore più basso che abbia mai giocato nel campionato italiano, nonostante questo l’anno scorso nel campionato francese ha catturato 4.2 rimbalzi! Cosa può dare: gioco, velocità e difesa asfissiante sul portatore di palla.
- Rimantas Kaukenas: guardia lituana proveniente dal campionato tedesco. Cosa può dare: tiro, tiro e tiro …
- Michel Morandais: guardia/ala piccola della Guadalupa Francese. Dopo lunga trattativa, Cantù è riuscita ad ingaggiare la giovane guardia appena uscita da Colorado (NCAA), battendo la concorrenza di Siena e della Fortitudo Bologna. Cosa può dare: punti e grosso impatto fisico.
- Shaun Stonerook: ala grande USA, contratto biennale per l’ultimo superstite dei fab 4, è in attesa di ricevere la nazionalità italiana. Ultima annata difficile per lui, alle prese con molti infortuni, ma giocatore tutto cuore e sostanza. Cosa può dare: difesa, palle recuperate, esperienza e leadership.
- Albert Miralles: giovane pivot spagnolo di 208 cm, scelto al secondo giro dai Toronto Raptors e subito girato ai Miami Heat, sogna un giorno un posto nella NBA, magari a fianco di Shaquille O’Neal. Cosa può dare: rimbalzi, qualche punto e tanta voglia di crescere.
La panca:
- Brett Blizzard: giovane guardia/play italo-americana in prestito da Siena. Buona stagione per lui l’anno scorso in A2, conducendo Jesi alla promozione. Discreta apparizione anche nelle leghe estive statunitensi. Cosa può dare: tiro, punti e freschezza atletica.
- Phil Jones: gradito ritorno per la guardia della nazionale neozelandese con passaporto inglese. Cosa può dare: tiro, contropiede ed esperienza.
- Andrea Michelori: ala di 203 cm. del 1978. Contratto biennale per l’unico italiano di nascita della squadra, ex Milano e Biella, è nel giro della nazionale. Cosa può dare: rimbalzi e minuti di qualità.
- Sinisa Kelecevic: ala grande di 207 cm. del 1970. Soprannominato (un po’ pomposamente) il “Kukoc dei poveri”, ha qualità offensive di primissimo piano, nonostante l’altezza gioca quasi esclusivamente fronte a canestro, in difesa … c’è di meglio! Cosa può dare: punti, grandi percentuali e un po’ esperienza.
- Dan Gay: il capitano ha deciso di faticare sul parquet ancora per un anno. Cosa può dare: esperienza, leadership e qualche minuto di qualità (se proprio serve).
La squadra pare completa e ben assortita, un doveroso in bocca al lupo per la dura stagione!!!
L’unico vero rimpianto è aver rinunciato alla classe e alla simpatia di Sam Hines ![]()
Articolo pubblicato su “La Provincia di Como”
Pallacanestro No Comments »L’articolo che avevo inviato al quotidiano “La Provincia di Como” sul camp di basket di Sam è stato pubblicato oggi a pagina 29!



Recent Comments