Google Wi-Fi?

Google Wi-FiGoogle offrirà connettività Wi-Fi? Nascerà veramente GoogleNet?
L’argomento è caldo, caldissimo in questo momento.

Intanto poco pubblicizzato, per ora, nasce “Google Secure Access”:
https://wifi.google.com/download.html
https://wifi.google.com/faq.html

Si tratta di un tool, per ora testato solo nella Baia di San Francisco, che permette di collegarsi nei molti punti Wi-Fi presenti nella città Californiana, aumentando la sicurezza della connessione. In pratica la comunicazione viene criptata ed inviata ai server di Google, ci si connette quindi ad una VPN del gigante di Mountain View.

Per ora i punti di accesso Wi-Fi non sono forniti da Google, un domani?

Approfondimenti: Speedblog, Motoricerca

UPDATE: Prevedo che questo nuovo servizio di Google riproporrà la polemica che suscitò il lancio di Google Web Accelerator (poi chiuso), insomma sempre il caro tema sulla privacy (più globale che personale).
Continuo a pensare che Google voglia studiare in maniera più approfondita il comportamento di chi naviga in rete (quali siti si visitano, che link si seguono) per poi migliore i propri servizi (ricerca, pubblicità …)

4 Comments

  • Tuesday, September 20, 2005 - 11:17 am | Permalink

    Non vorrei sembrare paranoica, ma perche’ ogni tanto penso che qualcuno (G) stia puntando a una sorta di monopolio?

    Mah…

  • Tuesday, September 20, 2005 - 11:41 am | Permalink

    @DElyMyth: ho aggiornato il post aggiungendo alcune perplessità …

  • Tuesday, September 20, 2005 - 12:29 pm | Permalink

    ai monopoli dovremmo essere abituati, stanno distruggendo il mercato mondiale…

  • Tuesday, September 20, 2005 - 12:41 pm | Permalink

    > Per ora i punti di accesso Wi-Fi non sono forniti da Google, un domani?

    E’ molto meno “domani” di quel che sembra, perché uno dei punti di accesso *è* fornito da Google: la società ha regalato un hotspot alla città di San Francisco lo scorso aprile.

    E’ anche interessante evidenziare che il monitoraggio degli utenti andrà oltre i semplici siti visitati, in quanto le tecniche di triangolarizzazione permettono di individuare il punto geografico in cui si trova il dispositivo wireless ed eventualmente spedire pubblicità relativa al luogo in cui l’utente si trova.

    Simili tecniche di localizzazione sono già state sperimentate da MSN.

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