Bargnani nei primi 15 del draft 2006?

December 22nd, 2005 by lucazappa Leave a reply »

Andrea Bargnani la giovane e promettente ala della Benetton Treviso sta preparandosi a grandi passi per il prossimo draft della NBA.

Domenica scorsa, nella partita contro la Virtus Bologna, ha fatto vedere di cosa è capace (schiacciate, stoppate, tiro da fuori) ad uno spettatore (interessato) … niente popò di meno che il leggendario Larry Bird.

Oggi viene dato come prima chiamata assoluta dal sito hoopshype.com e quarta da nbadraft.net.

Io dico che entra sicuro sicuro tra le prime 10 scelte … questo post mi serve per rivendicare una scommessa (pizza) fatta con un mio amico:

  • lui dice che verrà chiamato fra la 16° e la 30°
  • io vinco se sarà fra la 1° e la 15°

Sento già l’odore di una buona pizza, anche perché cosa può capire di basket uno che tifa per una squadraccia e che ha passato l’ultimo anno a vedere un team che si chiama Commodores che non sa far altro che tirare da 3? ;)

85 comments

  1. Davide says:

    scommesse a parte…credo che Bargnagni non si una scommessa, è già ora il più forte italiano che ricopra quella posizione, poi ha un upside, un margine di miglioramento fisico e tecnico spaventoso, ricordiamoci che è un ’85.

    ancora più terrificante è Gallinari (’88 — dico ’88!)che secondo me tra un paio di anni sarà fra le prime 5 del draft se non lo bruciano a Milano.

    il punto è, spediamoli in NBA prima dei 25 anni!

  2. Kappa says:

    Senza discutere delle enormi potenzialità del ragazzo, che quando posso lo vado a vedere dal vivo al Palaverde :) , spero che non venga scelto… per evitare di far la fine di Tskitishvili, che a Treviso serviva (…e molto) mentre ai Timberwolves gioca 2 minuti di media se gli va bene.

    Troppo giovani per la NBA, a quell’età ‘resistono’ solo i vari LeBron James, Dwyane Wade, Carmelo Anthony… che sono dei fenomeni!

  3. Davide says:

    Tskitishvili però non ha fatto vedere la metà delle cose che ha fatto vedere Bargnagni, senza contare che non ha mai avuto la bidimensionalità e l’atletismo di quest’ultimo.

    ‘Skita è stato preso da una squadra di disgraziati (Denver) perchè era un 7 piedi molto mobile che sostanzialmente si limitava a tiri dal perimetro.

    Bargnani è un settepiedi che la mette per terra, schiaccia, gioca in post e tira da tre…

    deve essere scelto entro due anni, se fa la dovuta esperienza in Eurolega, se no è troppo tardi…

  4. Kappa says:

    ma infatti… non paragono minimamente il Mago con Skita… solo che non mi piace il fatto di mandare dei ‘talenti’ troppo presto in NBA solo per far panchina ;-)

  5. lox says:

    io dico 4a scelta assoluta

  6. Steve says:

    pensare che ci facevo le partitelle di pomeriggio alla SAM.anch io penso che non sia pronto per la NBA
    Steve

  7. Andrea says:

    scusate l’ignoranza ma che differenza c’è se 1 viene chiamato prima o dopo n un draft nba? attendo risposte
    cmq credo che in nba ci vadano pure belinelli tra qualke annetto e il mancio

  8. Davide says:

    beh, Andrea innanzitutti prima vieni scelto più soldi prendi: poi i primi trenta (il cosidetto primo giro)hanno un contratto garantito di tre anni.

    Cioè significa che se vieni scelto al secondo giro non hai un contratto garantito e puoi essere tagliato prima della trade dead line post-All Star Game (una sorta di “chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori” contrattuale), inoltre l’ingaggio è enormemente più basso.

    Da qui l’importanza di avere una chiamata alta: di solito, ma non sempre visto che il draft è una delle “scienze” più inesatte, più un giocatore viene scelto presto, con le prime chiamate, più si tratta di un giocatore di valore.

    Tuttavia la storia recente del draft si è macchiata di errori di valutazione come Olowokandi e Kwame Brown, entrambi prime scelte, entrambi giocatori che sono stati sorpassati da scelte più “basse”…

  9. Andrea says:

    grazie davise io cmq seguo il basket europeo ed italiano di + cmq credete chi altri oltre bargnani andrà in nba ?? secondo me pure mmancinelli e belinelli giggli nn credo
    P.s sapevo di questo taglio che c’era in nba prima dell’all star game ma nn i particolari grazie

  10. Davide says:

    Italiani al draft quest’anno?

    Solo Bargnani, dato le caratteristiche fisiche, tecniche e il rendimento (20+10 spesso).

    Se si considera che la primissima scelta – quasi scontata – sarà Rudy Gay (che ho visto giocare, impressionante ala-guardia di 2.05 che fà un pò di tutto) credo Bargnani possa stare fra le prime 5 tranquillamente.
    (senza contare che il fatto che Bargnani ogni sera gioca con avversari molto più tosti dei colleggiali che si trova di fronte Rudy G.)

    Belinelli gli americani non sanno neanche che esiste, ci vuole ancora un annetto o due per lui, essendo un esterno ha bisogno di più esperienza ad alto livello.

    Mancinelli è tecnicamente abbastanza limitato sia se lo si vuole considerare un 3 che se lo si pensa come un4: gioca in un sistema che non ne permette l’evoluzione in ala piccola, non è materiale da NBA, a mio avviso.

    Gigli – lo dico da reggiano – è stato sopravvalutato tecnicamente e fisicamente, dei giovani leoni è quello che secondo me ha meno chances di NBA: avrebbe dovuto giocare in una grande realtà di primo piano invece di rimanere a Reggio, dove si sta perdendo. Capita.

  11. Kappa says:

    Nba Draft (www.nbadraft.net) per adesso lo da come 4a scelta per i Chicago… vedremo.
    D’accordo con te per gli altri 3 :-)

  12. Andrea says:

    dacordo ma nbagraft.net nei top 10 possibili da pure come sesta scelta belinelli nn so controllate voi ci sono varie liste..cmq coi che squadra consigliereste a bargnani?sarà un panchinaro? davide se hai il contatto in msn messenger ci possiamo vedere li..

  13. Davide says:

    Non uso MSN Messenger per principio… ;-)

    Non si tratta di liste (se per questo su federicobuffa.com la sanno anche più lunga) ma di un pò di conoscenza di NBA, di Europa e di molto buon senso.

    Poi, come già detto, è facile fare dei pronostici, ma è altrettanto facile sbagliare.

    Comunque a Chicago Bargnani piacerebbe senz’altro – credo – , non ci sono “senatori”, e potrebbero sperimentarlo in ala piccola.

    nbadraft.net dà Belinelli all 19a chiamata assoluta a Golden State: se davvero fosse così non giocherebbe quasi mai visto che razza di esterni hanno i Warriors.

    E poi, ti ripeto, al momento Belinelli non è sull’agenda di nessun GM: ancora due anni per farsi vedere ad altissimo livello (come Ginobili).

  14. Kappa says:

    Oppure Parker, scelto dagli Spurs quando nessuno puntava su di lui… e di cose buone ne sta facendo (anche perchè non tira più da 3 :-P )

  15. Davide says:

    Gli Spurs sembra abbiano il tocco di Re Mida.

    A me Parker pare una delle point guard titolari più scarse dell’intera NBA: sarà che non mi piace il suo modo di giocare, sarà che non costruire, sarà che non ha tiro da fuori NBA, sarà che perde troppi palloni, sarà che è circondato da gente come Ginobili, Duncan, Horry, Finley…

  16. Kappa says:

    sarà che cmq fa 19.5pt di media, avendo cmq quella gente intorno… :-)

    Scherzi a parte, nemmeno per me è il migliore PM della NBA, ma parlando degli Spurs e di Draft l’esempio mi pareva chiaro ;-)

  17. Andrea says:

    scusate ma secondo me bargnani da ala piccola nn è cosa.. nn ce lo vedo lui è 2 metri e 11 come e ha le stesse caratteristike di nowitzki…cmq belinelli è 1 grande e secondo me ci andrà in nba nn so voi cosa ne pensiate a riguardo…1 domanda ma lorbek che fu scelto l’hanno scorso sl draft dai pacers perchè quest’anno gioca in maglia fortitudina???

  18. Davide says:

    è stato scelto al secondo giro indi niente contratto garantito indi meglio starsene dov’era.

  19. Andrea says:

    ok kapito cmq hai ragione i warrios hanno troppi esterni forti principalmente derek fisher e baron davis cmq secondo te è 1 bufala che belinelli verrà preso alla 19esima kiamta e quindi nei 30 del primo giro? ah nn capisco in base a quale criterio le squadre hanno diritto di scelta nel draft??prima le big…le piccole..mah??

  20. Davide says:

    Sì fà una classifica generale di fine campionato, al termine delle finali: la si ribalta (quindi la prima è la squadra con il peggior record, l’ultima è quella che ha vinto il campionato) quindi le prime 14 (le squadre peggiori) partecipano ad una lotteria (con tanto di palline) nella quale le squadre peggiori sono più favorite (sul come e sul perchè ti consiglio di dare un occhiata qui draft_evolution.

    Il tutto è tirato a sorte e nonostante la storia delle palline che tendono ad avvantaggiare le squadre peggiori, può capitare (ed è il bello del draft) che una squadra rimasta per poco fuori dai playoff e con poche chance di avere una scelta alta abbia una botta di culo e gli capiti una delle primissime scelte.

    Le migliori 15 squadre invece scelgono in base al record che avevano a fine campionato quindi,esempio,la squadra che vince il campionato ha la scelta n°30.

    Le scelte sono oggetto di scambi e trade, quindi spesso il secondo giro non rispetta assolutamente l’ordine di scelta del primo giro.

  21. Davide says:

    Praticamente ci sono 14 palline, con numeri da 1 a 14: al termine del campionato la NBA distribuisce alle 14 squadre rimaste fuori dai playoffs una lista di combinazioni di 4 cifre (da 1 a 14).

    (14 numeri estratti in ordine casuale rendono possibili 1001 combinazioni diverse da 4 cifre)

    La squadra con il peggior record si vedrà assegnata 250 combinazioni(25%), la seconda 200(20%) e a scalare fino alla 14a squadra che avrà un misero 0.5% delle combinazioni possibili.

    La “lotteria” consiste nell’estrazione di 4 di quelle cifre dall’urna delle 14 palline numerate: alla prima estrazione la squadra che avrà quella specifica combinazione avrà la scelta numero uno.

    Le palline vengono rimesse nell’urna e si procede per estrarre la combinazione per la seconda scelta e così via…(lo so che tanto la domanda la fate: se esce una combinazione che era di “proprietà” di una squadra che si è già accaparrata una scelta le palline vengono reinserite e si procede ad una nuova estrazione).

  22. Andrea says:

    si capito ma allora se bargnani sarà tra i primi ad essere scelti nn sarà in una squadra di prima fascia…va bè che importa…l’importante è che gioki e tenga alto il nome dell’italia…grazie della spiegazione

  23. Andrea says:

    n ultima cosa io seguo il basket da 3-4 anni ci sono stati italiani prima d’ora in nba? chi è marco jaric? meneghin è andato oltreoceano? attendo risposte saluti da andrea

  24. Davide says:

    Italiani in NBA:

    Vincenzo Esposito e Stefano Rusconi durante la stagione 94-95 credo (avevo 11 anni, porta pazienza).
    Esposito a Toronto (che era appena nata) ha fatto un’annata anche buona (5-6 punti di media) ma qua da noi ne metteva 35 a partita, è tornato a casa dopo un anno.
    Rusconi era nei Phoenix Suns di Barkley (squadra da titolo allora)e tanti saluti: non ha mai giocato.

    Marko Jaric? Marko Jaric con Ginobili ha vinto tutto con la Virtus 4-5 anni fà, poi sono andati entrambi in NBA.

    Meneghin Dino venne scelto a suo tempo ma non andò mai(altri tempi): per Meneghin Andrea si parlava di NBA 3-4 anni fà, da da quell’estate è andato in auto-distruzione…

  25. Andrea says:

    si ma esposito e rusconi erano + forti di bargnani ghe età avevano? Jaric è italiano?

  26. Andrea says:

    ah che ruolo avevano questi due italiani esposito e rusconi?

  27. Davide says:

    Jaric è serbo.

    Rusconi(centro) e Esposito(guardia) erano più vecchi di Bargnani (27-28 circa quando hanno provato il salto): la loro situazione era quindi diversa, qua dominavano ed erano troppo “vecchi” e troppo “star” per riuscire ad inserirsi nella NBA di 10 anni fà.

    Non sono comparabili per ruolo e caratteristiche a Bargnani, che ha un enorme talento che deve essere sviluppato in NBA per scoprirne il pieno potenziale.

  28. Andrea says:

    grazie 1 ultima cosa io ho visto i draft precedenti sul sito nbadraft.net ma loro nn ci sono…erano svincolati o sono stati presi nel draft(e io nn li ho visti)cmq se sono stati presi nel draft con che chiamata?saluti andrea da ct

  29. The_Wizard_11 says:

    DI MAGO C’è NE UNO.. TUTTI GLI ALTRI SON NESSUNO!!!
    VAI ANDREA, CONTINUA COSì! SEI IL MIGLIORE!

  30. El Paso says:

    Ma cosa era successo a Meneghin (Junior) per passare dalle stelle alle stalle in un batter d’occhio..”??

  31. Davide says:

    Crollo psicologico e di rendimento impressionante, dopo l’estate dove si parlava di NBA non ha più trovato il ritmo impressionante che aveva ai tempi della nazionale: poi ha avuto infortuni e problemi fisici abbastanza seri…

  32. Antonio says:

    ciao a tutti.
    Volevo chiedervi cosa pensavate delle nostre reali possibilità ai prossimi mondiali.
    per quanto riguarda l’nba ho qualche idea a riguardo.

    1) credo che si stia esagerando nel parlare di molti italiani in america. a parte bargnani (effettivamente anche se non seguo da tanto non ho mai visto un italiano del genere) non credo ci siano attualmente italiani realmente proponibili per l’nba.
    2) negli ultimi anni c’è la tendenza a bruciare le tappe. secondo me è più difficile essere protagonista in europa che giocatore di livello medio basso negli states: i giovani promettenti devono prima diventare stelle in europa, vedi ginobili (straordinario), a meno che non ti chiami nowtzki e soprattutto hai la sua testa da stackanov.
    3) dopo gli 81 di bryant in molti hanno sottolineato come il fatto di aver fatto le “scuole” in italia abbia aiutato kobe a diventare ciò che è; naturalmente a parte l’aspetto tecnico e quello fisico occorre anche una forza mentale non indifferente per essere uno come bryant. mi chiedo perchè non venga istituito in italia un vero campionato delle università stile ncaa per far crescere i ragazzi italiani sotto tutti i punti di vista di modo che non solo la nostra serie a abbia un serbatoio da cui attingere ma anche i “giovanotti” possano mettersi in mostra.
    il popolo degli amanti del basket sta crescendo e credo valga la pena per qualche sponsor di dare per così dire una “botticella politica” a questo progetto tra l’altro già abbozzato.
    4) non è ora di giocare anche noi 48 minuti?
    5) ho l’impressione che l’attuale differenza europa-america sia solo fisica. forse mi sbaglio…

    cosa ne pensate?

  33. Antonio says:

    ah dimenticavo. per quanto se ne dica non credo che parker sia così scarso. rimane pur sempre il miglior play non americano o candese al mondo.

  34. Davide says:

    @ Antonio:

    1)Non si parla di “molti”: Bargnani, Belinelli, Gallinari…

    2)Senz’altro un 20enne europeo che è cresciuto nelle giovanili di una grande squadra e che fà esperienza in Eurolega ha una marcia in più in termini di intelligenza cestistica rispetto ad un “primo anno” di qualsiasi livello americano.

    La prassi sarebbe quella di pensare che sia obbligatorio che un giocatore europeo debba giocare e vincere ad altissimo livello prima di tentare il salto: questo non è più vero perchè un giocatore che esce dall’high school, ad esempio,non ha certo più esperienza di basket giocato di un coetaneo europeo.

    Adesso si ragiona in termini di “potenziale” (non stiamo a sindacare se sia giusto o sbagliato, sono americani e fanno a modo loro), e l’NBA ti considera solo se sei un giovane europeo, se hai più di 25 anni devi essere un campionissimo (Jaric,Ginobili,Nesterovic,Jasikevicius…)e accettare a ricominciare da zero (fatto che ha fermato molti grandi campioni).

    Soprattutto in un panorama come quello italiano, dove dalla Prima Divisione alla vecchia A1 gli allenatori prediligono far giocare giocatori più esperti e/o stranieri per salvare il risultato, i giovani talenti hanno pochissimo spazio: Bargnani si sta imponendo a livello europeo in una squadra come la Benetton a 20 anni, qualcosa che nessuno ha mai fatto nella storia.

    Credo sia giusto che tenti entro breve di andare in NBA, prima che le sirene di contrattoni “faraonici” possano legarlo a vita in Europa (ma i tempi son cambiati, ‘sti ragazzini non hanno paura di niente).

    E non dimenticare che Nowiztki è passato dalla A2 tedesca all’NBA, non aveva niente da perdere a provare, come non hanno niente da perdere i nostri giovani: se vengono scelti al primo giro hanno dai 2 ai 3 anni di contratto ed esperienza garantita, il salto al contrario (NBA > Europa) non credo debba essere considerato una sconfitta.

    Non credere che tutti e 400 giocatori NBA se venissero in Europa farebbero delle belle figure: tutte le squadre hanno almeno 3-4 giocatori che come talento e caratteristiche tecniche farebbero abbastanza fatica brillare in una squadra di medio livello europeo.

    3) Gli 81 di Bryant con la pallacanestro non hanno niente a che fare: hai visto la partita?
    Gli 81 di Bryant sono frutto del suo ego e del decadimento tecnico della regular season NBA, se hai visto la partita credo tu abbia notato che i Raptors hanno raddoppiato (male) solamente due (!!!) volte.

    Sulla lega universitaria: gli States sono un grande paese, con grandi risorse e una grande cultura sportiva.
    L’Italia no, salvo sostituire a cultura “sportiva” cultura “calcistica”.

    Un campionato NCAA sembra una cosa divertente e di base facile da organizzare, ma tutto parte da:
    a) grandi finanziamenti privati alle università;
    b) basket=religione (sai che ci sono impianti regolari dell’high school -HIGH SCHOOL!- da più di 5000 posti?)
    c) livello dei giocatori e della spettacolarità elevato = pubblico = pubblicità = introiti
    d) grandissimi sforzi amministrativi, logistici e di supporto
    e) dollari, dollari e ancora dollari

    In Italia non abbiamo nessuno di questi presupposti, è un fatto che parte da una base culturale, non può pensare di inventarti dall’oggi al domani un campionato nazionale universitario: che esiste, sia ben chiaro, ma è una cosa molto diversa dall’NCAA come la intendi tu.

    Siamo una Repubblica fondata sul gioco del calcio, per un cambiamento politico che auspichi occorreranno decenni, se mai avverrà.

    4) 40 minuti sono più che sufficienti, non vedo motivi tecnici per cui prolungare le partite: di fatto una partita NBA dura molto meno di 48 minuti, durante la regular season capita di vedere due quarti interi di “garbage time”…

    5) La differenza fisica si traduce in velocità di gioco: ormai lo sanno anche i muri, fanno le stesse cose che facciamo “noi”, ma al doppio della velocità perchè in media un atleta NBA è molto molto meglio di un europeo (sulle differenze di struttura fisica tra caucasici e afroamericani non stiamo neanche a discutere…).

    6) Tony Parker, quest’anno non l’ho visto giocare,mi dicono sia migliorato molto al tiro: resta il fatto che non è il tipo di playmaker che ti migliora i compagni e la squadra.
    Lui segna, è il solo modo che ha per fornire aiuto, il che per un playmaker (mio punto di vista eh) è poco, soprattutto a livello NBA.

    Per quanto riguarda le reali possibilità ai mondiali…poche!
    Forse è un bene essere subito con gli States (che quest’anno avranno una squadra vera e rulleranno per bene tutti quanti), ma il girone è difficile: c’è da sperare che i nostri siano tutti in salute, poi possiamo vincere e perdere contro chiunque.

  35. Antonio says:

    caro davide mi fa piacere il tuo interesse verso ciò che ho scritto. conosco e condivido praticamente tutto.
    volevo precisare solo un paio di cose. anzitutto ho preso gli 81 di kobe solo per fare un riferimento recente e tra l’altro che tutti conoscono.
    non sono stato molto chiaro sui giovani, forse su ciò che intendevo nei primi punti del discorso.
    bargnani a parte che è straordinario, spesso ho sentito i nomi di mancinelli e soprattutto gigli che ritengo fuori luogo: il movimento cestistico italiano non deve a mio parere mettere alcuna pressione su questi giocatori e loro stessi non devono pensare ad altro che a migliorare.
    il punto è che non conviene a nessuno andare in america a fare panchina e magari perdersi. tanti giocatori che sono già di ottimo livello avrebbero solo da perdere ad andare nell’nba a meno che non siano nowtzki che appunto è partito dalla a2 tedesca: è dunque naturalmente un fatto di potenzialità, ma spesso credo occorrerebbero delle scelte più ponderate partendo dalla considerazione che l’nba non è proprio basket ma qualcosa di più complesso.

    per quanto riguarda il discorso del campionato delle università naturalmente hai centrato in pieno.
    non avremo mai nulla di simile all’ncaa (tra l’altro sarebbe anche interessante parlare di una cultura sportiva italiana che in realtà non esiste neanche per il calcio-ma questo è un altro discorso) ma credo sia importante investire risorse importante affinchè i giovani crescano con i coach migliori in campionati non necessariamente universitari, proprio perchè come hai detto tu c’è poco spazio per i giovani per ragioni di risultati.

    giorni fa ho per caso sentito che qualcuno non ricordo chi in america ha ipotizzato bargnani prima scelta assoluta. non conosco rudy gay e gli altri, direi una sciocchezza nell’esprimere un giudizio personale; ritieni bargnani 1° scelta assoluta una cosa plausibile?

    hai provato a fare un toto 12 per la nazionale?

  36. Davide says:

    Sulla pressione eccessiva ha ragionissima (sono di Reggio Emilia): basta vedere che crollo psicologico (io la meno molto su questo aspetto, ma la testa in un gioco come il basket ha molto peso) ha avuto il “nostro” Gigli dopo non aver impressionato ai pre-draft camp scorsi, deve ancora riprendersi!

    (“scelte ponderate” e “americani” non stanno bene nella stessa frase, anche questo è un fatto culturale non da poco!)

    Rudy Gay l’ho visto giocare una sola volta (contro Ronnie Brewer, altro candidato per scelta alta)ed è un giocatore devastante: una guardia di 2.05 sostanzialmente, fluido, atletico, bello da vedere giocare, braccia sterminate, un freak.

    Di quei giocatori che li vedi e te ne innamori sempre e comunque.

    Ronnie Brewer è una guardiona super-atletica da NBA domani mattina, ma ancora troppo poco affidabile come rendimento e tiro da fuori.

    Josh Boone, compagno di Gay, mi è parso molto molto molto immaturo: è passato in pochi mesi dalle prime 5 alla 20.

    Purtroppo adesso in Rete non circolano molto partite NCAA, quindi non mi è possibile fare una comparazione e un profilo dei “pretendenti”.

    Anche perchè, come già detto, finchè questi ragazzini non si scontrano faccia a facci nei pre-draft camp non si hanno indicazioni utili: per quello che so ora direi che senza ombra di dubbio Bargnani fra la 3-6 scelta (per motivi geopolitici, il fascino di una prima scelta straniera dopo Yao è alquanto scemato) e Rudy Gay come talento puro mi pare inarrivabile e credo meriterà la 1a assoluta.

    Attenzione comunque perchè quella dei draft è la scienza più inesatta del mondo e come al solito i pronostici non li sbaglia solo chi non li fà.

    Per me è stato lampante l’ultimo draft e tutta l’isteria (alimentata da giornalisti e addetti ai lavori,se avessero dato più ascolto agli allenatori…)che si è sviluppata attorno a Gigli, che a mio modo di vedere può essere un ottimo giocatore ma non è tecnicamente e fisicamente pronto per l’NBA, e forse -dopo la scottatura- non lo sarà mai.

    Uguale discorso per Mancinelli, atleta e fisico della madonna ma tecnicamente limitato e impossibilitato ad una evoluzione da “3″ visto il sistema in cui gioca: potrebbe rendersi interessante all’NBA se ad alto livello mostrasse delle doti da super-difensore, ovvero proporsi come una sorta di mini-Kirilenko,però dipende troppo dal sistema in cui gioca…

    Toto-Mondiale?

    Premetto che sono un disastro in queste cose perchè ho delle idee tecniche abbastanza originali e quindi sono spesso in contrasto con le scelte “conservative” di Recalcati…
    Comunque è ovvio che punterei un pò più sui giovani, e che quindi Belinelli, Bargnani e Mancinelli potrebbero starci oltre al gruppo “storico”.
    Lascierei a casa Chiacig, del quale non continuo a capire il bisogno (si, lo so che è uno “scancheratore”,come si dice dalle mie parti, però nel basket dell’anno 2006 non te lo puoi permettere un centro così immobile): anche Galanda e Mian potrebbero essere lasciati in pace.

    Per il resto ci stanno: Basile (da guardia, per carità,non mi piace l’evoluzione che ha preso il suo gioco), Rombaldoni (sotto utilizzato a Bologna ma giocatore con un cuore e due palle così), Soragna, Marconato, Lamma, Bulleri sta avendo una pessima stagione e credo che portarselo in Nazionale sia un pò un rischio…

    Poi ci sono una serie di giocatori che non giocano in realtà di primo piano e che colpevolemente non vengono presi in considerazione: mi viene in mente Spinelli, che tutte le volte che entra in campo da l’anima

    Poi siccome anche io non sono immune da innamoramenti, porterei a spasso come 13o uomo Danilo Gallinari, che così si vede come giocano i “grandi”…

    La cosa triste e vedere così pochi italiani in A…

  37. Davide says:

    Comunque sul mio sito (BlueBeluga.it)- previa registrazione – sono a disposizione (da poco!) alcuni forum sull’NBA che aspettano solo le vostre opinioni!

  38. Giovanni says:

    Qualcuno mi sa dire qualcosa su gigi datome. che potenzialità e cosa aspettarci?

  39. luca says:

    per me il mgo e l erede naturale di un certo nowitski e qusto la dice lunga se mette piu rabbia e si prendesse qualche tiro in piu e un potenziale 30ellista in serie a e 15-20 in nba certo che pero vederlo giocare con quella semplicita e stupendo concordo su gallinari e un talento strepitoso peccato l infortuneo

  40. luca says:

    ciao giovanni su datome ti posso dire che e di sicuro insieme a gallinari la risposta a quelli che dicono che in italia nn ci sono talenti giovani deve migliorare fisicamente e sui fondamentali ma data l eta e scontato certo e che bisognerebbe vederlo como in quintetto titolare dato che per ora gioca poco e a partita quasi chiusa cmq secondo me e un ottimo givane

  41. Antonio says:

    http://probasketball.about.com/od/nbadraft/l/bl_mockdraft_c.htm
    prospetto del draft 2007
    luigi datome 16° assoluta
    al secondo giro c’è anche un certo gallinari.
    naturalmente le cose andranno diversamente ma per quel che vale è pur sempre qualcosa.

  42. Andrea says:

    Per me gli Stati Uniti si prendono un’altro scoppolone.
    In quel di Atene c’erano:

    1) Duncan Tim (miglior ala grande dell’enbiei)
    2) Iverson Allen & Wade Dwane (migliori play statunitensi dell’enbiei)
    3) James Le Bron (erede di M.J.)
    4) Marion Shawn (vedere classifica efficiency sul sito enbiei)
    altri che non sto a ricordare

    Non erano così scarsi.

  43. Andrea says:

    ciao a tutti è molto che nn scrivo cmq secondo a me al mondiale x voler ben figurare bisogna ringiovanire la rosa e nn di poco…andiamo per reparti:
    1) il play maker fondmentalmente secondo me deve essere bulleri che ha dato molto a questa nazionale e il bullo è sempre il bullo…poi ci metterei 1 pecile o lamma.
    2)guardie: basile indiscutibilmente 1 leader e poi 1 che lo conosce bene come belinelli che difensivamente è il migliore d’europa in questo reparto.calabria è 1 pò troppo “anziano” a mio modesto parere.
    3)l’ala piccola potrà essere mancinelli ma pure cn rombaldoni che può giokare anke in altre posizioni da esterno d’altra parte come il capitano della benetton, ovvero teo soragna grande uomo squadra.
    4)come ale grandi credo nn ci siano dubbi sull’impiego del Mago(magari al mondiale sarà la nostra stella nba) e di ress che sta ben facendo che può fungere pure da pivot.galanda a mio avviso ha già dato molto x la nazionale e punterei sui “primi pelo” tra cui gigli ma tutto dipende da lui. gallinari è troppo giovane ed è ancora in lega 2.
    5)il pivot numero 1 in assoluto è l’intramontabile marconato che sinceramente nn ha molte degne riserve; chiacig nn lo vedo particolarmente bene, il capitano senese nn mi piace come gioko ma per recalcati è sempre fondamentale. nn ho molte idee x questo ruolo nn so cittadini? aiutatemi voi…
    P.s spero nn sia stato troppo noioso ma scusatemi ho solo 15 anni e nn ho abbastanza esperienza alle spalle x quanto riguardo il mondo cestistico.

  44. Antonio says:

    per me e sottolineo per me:

    quintetto:
    belinelli
    basile
    mancinelli
    bargnani
    marconato

    mordente
    bulleri
    rocca
    gigli
    ress

    per gli altri due posti dipende da chi è più in forma o su chi si vuole puntare (soragna, chiacig, pozzecco, spinelli, garri, cittadini,giacchetti, lamma). non escluderei datome e anche gallinari come 12° ma non li ho inseriti perchè recalcati ha già detto che andranno alla manifestazione giovanile.

    la squadra in linea di massima c’è anhe confrontandola con quelle degli altri anni. ancora non possiamo ritenerci una nazionale dal talento assoluto quindi sarà fondamentale come sempre giocare al massimo senza disdegnare il lavoro sporco che ci ha portato all’argento di atene.
    aspettando pechino intanto…
    credo cmq che con gli usa che ci stanno mentalmente è inutile scendere in campo (basile permettendo). mi piacerebbe vedere un quintetto del genere: iverson, bryant, lb james, garnett, duncan.

  45. Davide says:

    Gli USA quest’anno avranno una squadra di giocatori veri e non di superstelle, la gestione Coach K e D’Antoni si farà sentire: morale della favola, saranno gli allenatori a scegliere i giocatori e non i giocatori che scelgono se andare o no.

    (es. LeBron che si è reso disponibile, ma nessuno l’ha filato perchè quest’anno ci sono i tryouts, o selezioni che dir si voglia)

    Con gente come Josh Howard, per intenderci, gli USA faranno il vuoto assoluto alle loro spalle…

    @ Antonio: prevedi un pò troppi giovani secondo me, ricordati che stiamo parlando di Recalcati… ;)

  46. Antonio says:

    @ davide
    ho precisato che quei dieci rappresentano la mia nazionale. io porterei datome e gallinari almeno nei 14 in modo da inquadrare questi mondiali in un ottica lungimirante cioè per far crescere il gruppo che credo ci potrebbe far togliere belle soddisfazioni.
    so che recalcati è di tutt’altro avviso ma sono sicuro che belinelli mancinelli gigli e bargnani (forse anche ress) sono già tra i sicuri. poi c’è il minutaggio ed iniziamo ad aspettarci 10 15 min scarsi a partita per il mago e per belinelli.

    per me la nazionale di recalcati sarà questa:
    bulleri
    pozzecco
    belinelli
    basile
    mancinelli
    soragna
    galanda
    gigli
    bargnani
    marconato
    chiagic
    1 tra: mordente, righetti, lamma, rombaldoni, pecile, ress.

    morale della storia: recalcati è un ottimo allenatore che ci ha dato tanto ed ha lavorato alla grande; come suo successore non vedrei male repesa.

  47. Andrea says:

    raga la squadra secondo coach ANDREA;quintetto base:
    bulleri
    basile
    mancinelli
    bargnani(stella nba,forse)
    marconato
    In panchina:
    mordente belinelli rombaldoni(pecile) ress gigli soragna chiacig

    Non so criticatela voi…anche se x me il beli deve essere in quintetto base ma so che charlie nn è 1 fun dei “PRIMI PELO”…

  48. Andrea says:

    scusate dimenticavo, sapete dirmi come posso vedere i pre-draft a chicago? e il draft stesso lo fanno in tv? grazie ciao, aspetto vostre risposte.

  49. Andrea says:

    scusate dimenticavo, sapete dirmi come posso vedere i pre-draft di chicago? e il draft stesso lo fanno in tv? grazie ciao, aspetto vostre risposte.

  50. Antonio says:

    Comment by Andrea — Friday, February 10, 2006 @ 3:35 pm
    scusate dimenticavo, sapete dirmi come posso vedere i pre-draft di chicago? e il draft stesso lo fanno in tv? grazie ciao, aspetto vostre risposte.

    attendo delucidazioni anche io.

    ps @ andrea

    secondo me pecile è un giocatore sopravvalutato

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