FON pronto a spiccare il volo!

fonOggi giorno importante per FON, il movimento che vuole creare una gigantesca rete Wi-Fi sociale.
Martin Varsavsky ha annunciato sul blog ufficiale di FON di aver ottenuto un finanziamento di 18 milioni di euro e soprattutto il supporto di quattro investitori importanti come Google, Skype, Sequoia Capital e Index Ventures.

Per essere un Fonero, e quindi diventare un access-point delle rete FON, basta avere una connessione ADSL ed un router Wi-Fi compatibile nel quale installare il firmware realizzato da FON. E se condividi la tua connessione internet gratuitamente potrai utilizzare a zero costo quella degli altri, semplice no?

Per l’occasione è possibile acquistare il Router Linksys WRT54GL FON Ready ad un prezzo estremamente vantaggioso risparmiando il 50%.

P.S.: sto scrivendo questo post dalla rete FON, infatti penso di essere il primo Fonero italiano, avendo preceduto di poco Stefano Vitta ;)

20 Comments

  • Monday, February 6, 2006 - 12:06 am | Permalink

    scusa ma con la Gasparri che richiede la concessione per le reti pubblice ed il decreto Pisanu sui log e la schedatura degli utenti, FON in Italia è legale?

  • Monday, February 6, 2006 - 9:19 am | Permalink

    Premesso che se avessi un Linksys anzichè un Netgear sarei anche io un Fonero della prima ora, il dubio di Simone è più che lecito… certo vorrei proprio vedere la polizia postale andare di casa in casa a far sanzioni ai foneros…

  • Monday, February 6, 2006 - 9:35 am | Permalink

    Simone, Matteo avete ragione, avevo già messo in evidenza il problema legato alla normativa italiana. Cmq per connettersi alla rete FON bisogna creare un account e loggarsi, quindi una “schedatura” degli utenti già c’è, probabilmente FON dovrà studiare un sistema ad hoc che permetta di rispettare in tutti la (assurda) normativa italiana.

    Ma come la mettiamo con i router WiFi distribuiti dai vari provider e che di default sono liberamente accessibili da tutti quanti? Solo un utente un minimo esperto ci mette mano per rendere sicura la propria rete wireless, magari seguendo la guida dell’ottimo Andrea Beggi.

    Per fare un esempio Milano è già piena di punti di accesso wireless liberamente accessibili … FON potrebbe regolarizzare un minimo la cosa.

  • Monday, February 6, 2006 - 10:31 am | Permalink

    Ci sono diverse problematiche da affrontare. Ogni paese ha diverse normative. In Italia, oltre al decreto Pisanu, nessun provider consente la ridistribuzione della banda ad uso privato.

    Per questo Fon è alla ricerca di ISP con cui stipulare accordi.

    Quando il lancio in italia sarà ufficiale saranno diposnibili informazioni più dettagliate.

  • Monday, February 6, 2006 - 12:02 pm | Permalink

    Ciao a tutti.
    Una domanda inerente lacquisto delrouter Linksys.
    Qualcuno di voi ha già provato a ordinarlo?
    Non trovo info circa le spese di spedizione.
    Ne sapete qualcosa?

  • Pingback: Blogs4biz

  • Monday, February 6, 2006 - 1:54 pm | Permalink

    secondo la legge uno avrebbe l’obbligo di contenere la propria rete privata all’area di sua proprietà. non c’è giurisprudenza in merito, ma avevo letto che teoricamente dovrebbe essere perseguibile anche chi con la propria rete copre l’appartamento del vicino (a meno che non sia protetta). Sulle aree pubbliche non c’è dubbio: occorre una concessione ministeriale, come per la telefonia mobile. Dubito che Fon possa permettersela. Sugli access point non protetti: come sappiamo bene in Italia, il problema non è quando “tutti fanno qualcosa”, ma quando “tizio pesta i piedi a qualcuno”. Le norme sul wifi nella Gasparri e nel decreto Landolfi sono fatte apposta per impedire la condivisione tra privati.

  • Monday, February 6, 2006 - 11:09 pm | Permalink

    penso che simone e aghenor abbiano colto il punto principale riguardo il problema di fon in italia; a quanto mi ha detto un parente avvocato (maggiori info sul blog di beggi qui [1]), uno dei problemi principali (ignorando un attimo gli usi criminosi che uno puo’ fare dell’adsl privata di qualcuno) e’ che si violano le norme del contratto con gli ISP.
    quindi puo’ esserci da un lato una responsabilita’ civile per violazione dei termini contrattuali (telecom ci denuncia) e gli estremi penali di una truffa (sinceramente questa pero’ non l’ho capita granche’…).
    ciao
    [1] http://www.andreabeggi.net/2006/01/09/rendere-sicura-una-rete-wireless-casalinga/

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  • Dino
    Thursday, March 9, 2006 - 4:08 pm | Permalink

    Oggi sono diventato fonero a tutti gli effetti (mi è arrivato il router) ma nn so se posso registrare il mio punto d’accesso senza incorrere in sanzioni penali.

    p.s.: nella confezione nn era incluso nessun cd, anche a voi è stato così?

  • Marionet
    Sunday, August 13, 2006 - 3:36 pm | Permalink

    Un progetto interessante, non c’è che dire.
    La spediizone quanto costa?

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  • Anceloth
    Tuesday, March 20, 2007 - 1:02 pm | Permalink

    forse ho realizzato qual’è il cavillo per cui Fon riesce a lavorare scavalcando i limiti della legge italiana.
    premetto che è ancora un pensiero disordinato e che non sono ferratissimo in materia, ma è una piccola intuizione su cui alcuni potranno ragionare su!

    facciamo finta che invece di Fon, stiamo parlando di Mario e Marco che abitano in due appartamenti vicini e vogliono condividere la connessione senza cavi volanti tra le finestre o buchi nei muro. come faranno mai?
    una semplice WiFi protetta e via di web senza rotture di scatole da parte di legge o intrusi!

    a quanto detto precedentemente da Simone, “secondo la legge uno avrebbe l’obbligo di contenere la propria rete privata all’area di sua proprietà. non c’è giurisprudenza in merito, ma avevo letto che teoricamente dovrebbe essere perseguibile anche chi con la propria rete copre l’appartamento del vicino (a meno che non sia protetta)” e vorrei soffermarmi sul “a meno che non sia protetta” dato che il sistema Fon è abbastanza protetto dai non-foneri con blocchi ben fatti addirittura su comandi di rete di base come il ping fino ad arrivare a telnet!

    quindi se Mario e Marco diventano due foneri, la rete è protetta e la poltel guarda con la stessa indifferenza!

    e se invece di essere solo Mario e Marco fossero di più, cosa cambierebbe?

  • Tuesday, March 20, 2007 - 3:11 pm | Permalink

    a mio avviso il problema è esattamente qui
    […] “e vorrei soffermarmi sul “a meno che non sia protetta” dato che il sistema Fon è abbastanza protetto dai non-foneri con blocchi ben fatti” […]
    il fatto è che per la legge, imho, non esistono i Foneri, dato che non sono in nessun modo riconosciuti dalla legge: è indifferente se i tuoi vicini sono foneri oppure se dai la tua chiave WPA a tutto il condominio (l’esempio è analogo).
    Non si può (purtroppo) condividere il collegamento.

  • Anceloth
    Wednesday, March 21, 2007 - 12:42 am | Permalink

    allora al rogo i router… o nella stessa casa o in case diverse non credo faccia differenza
    se sbaglio ditemelo, ma in modo più chiaro, per cortesia

    PS
    non è mia intenzione entrare in flame… chiedo scusa se sembra questo!

  • Wednesday, March 21, 2007 - 2:03 am | Permalink

    In Piazza Duomo a Milano si possono notare due cose:
    1. un sacco di gente seduta sui gradini
    2. un bel po’ di reti Wi-Fi aperte

    Ebbene le due cose sono “illegali”, si fanno leggi/regolamenti così a casaccio, senza un senso logico, poi si è sempre in tempo a riparare le nefandezze fatte senza che vengano fatte rispettare … insomma i classici paradossi all’italiana.

    Addirittura c’è chi in Duomo se ne sta seduto con il pc portatile acceso scroccando qualche rete wireless aperta … non sanno quello che rischiano!!!!

  • Anceloth
    Wednesday, March 21, 2007 - 8:38 am | Permalink

    news al volo… ho appena letto sul sito Fon una notiziola alquanto allettante: in buona sostanza hanno deciso di “regalare” un router ad ogni persona che presenti a loro, che si iscrive e decide di condividere la connessione col loro sistema. onestamente ero al telefono con la mia ragazza la quale mi fà “e dov’è la magagna?”… credo ci siano le famose “scritte in piccolo”, ma fino ad ora non le ho viste: non credo si mettano a regalare a destra e manca router wifi da una settantina d’euro!
    https://www.fon.com/it/main/FGFLandingWeb

    per rispondere alla domanda di Marionet, ho visto sul sito che le spese di spedizione del router si aggirano sui 5€

  • Anceloth
    Wednesday, March 21, 2007 - 8:40 am | Permalink

    rettifico il post precedente: le spese sono intorno a 10€
    SUBTOTAL: €34.44
    Shipping Costs: €4.31
    Sales Tax: €6.20
    TOTAL: €44.95

    spero di essere stato abbastanza completo ;)

  • Wednesday, March 21, 2007 - 9:30 am | Permalink

    @anceloth:
    sul rogo dei router: se ricordi bene, all’inizio di “internet a banda larga” qui da noi, le telco proponevano due tipi di abbonamenti, uno col modem e uno con il router. con il primo potevi collegare un solo pc a volta, mentre con il secondo “ti permettevano” di condividere la banda tra più pc.
    Dal punto di vista contrattuale (regolato dal diritto privato, il contratto tra te e telecom, ad esempio) il collegamento inet può essere condiviso all’internod della stessa unità abitativa, proprio per evitare che interi pianerottoli di un palazzo condividono una sola adsl.
    Detto questo, poi si pone il problema dal punto di vista del diritto penale: con la triste et nota legge fatta sotto lo scorso governo, condividere il proprio collegamento inet (distribuire accesso inet) è pesantemente regolato dalla legge, che richiede preventiva autorizzazione e identificazione personale di tutte le persone che ne facciano uso: è l’enorme spada di damocle che pesa sulle teste dei vari internet point che, in teoria, dovrebbero richiedere la carta d’identità ad ogni utente (e molti si rifuitano).

    my .2 cents

  • Anceloth
    Saturday, March 24, 2007 - 3:54 pm | Permalink

    orangeek, con “unità abitativa” sei stato chiarissimo. grazie mille!
    quindi la mia machiavellica follia non è possibile! :(
    spero comunque di leggere su questo blog qualche notizia più positiva a breve!

    PS
    se non si fosse capito, complimenti

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