FON in Italia è possibile?

fonOggi nei blog in giro per il mondo si è fatto un gran parlare di FON, trovare partner come Google e Skype sicuramente aiuta ad avere una notevole esposizione …
Anche in Italia si è scritto parecchio ed in molti giustamente hanno fatto notare che esistono un paio di problemi da risolvere per fare in modo che FON si possa sviluppare seriamente (e legalmente) nel nostro paese, per la verità già ci fu una discussione qualche mese fa (quando FON muoveva i primi passi) sia sul blog di Ludo che qui.

Per prima cosa c’è il discorso del Decreto anti-terrorismo che impone vincoli abbastanza stringenti per chi fornisce connessioni internet wireless, in particolare è necessario autenticare l’utente che si collega alla rete, avere tutti i dati anagrafici ed una copia della carta di identità, inoltre bisogna loggare tutte le attività svolte (siti web visitati, email spedite …).

L’altro problema riguarda gli Internet Provider, infatti spesso non è possibile condividere o “rivendere” la connessione internet acquistata. Questo penso sia un problema comune ad altre nazioni. Qui la pagina FON for ISPs.

Per queste ragioni in questo momento io sto solo testando il Router Linksys WRT54GS FON Ready, lo uso per collegarmi con il mio PC portatile, mentre gli utenti esterni non sono ancora in grado di accedere alla rete FON. Per condividere la mia connessione e quindi diventare un vero Fonero aspetto di capire come FON ha intenzione di risolvere i due problemi “italiani” sopra indicati.

14 Comments

  • Tuesday, February 7, 2006 - 8:34 am | Permalink

    Sulla prima obiezione credo si tratti di un falso problema. In un bar recentemente mi son collegato con Tin.it con il mio portatile semplicemente pagando con la carta di credito. Nessuno mi ha chiesto alcun documento, né online, né offline. Fon credo funzioni allo stesso modo.

    Altro discorso è il contratto con il proprio provider.

  • Simone
    Tuesday, February 7, 2006 - 4:06 pm | Permalink

    Ciao Luca,

    sai dirmi qualcosa sul metodo di pagamento e quanto ti è costato in “totale” il wrt54gl?
    Sul sito non dicono nulla in merito ed attendo ancora una loro e-mail.

    X rispondere al commento qui sopra:
    Non ti avranno chiesto documenti di identità, ma la carta di credito..?. Ti tracciano con quella :p.

    Secondo me FON prenderà piede in Italia solamente se si riuscirà a garantire una certa tracciabilità degli utenti.

    Ciao!

  • Fabio Annovazzi
    Wednesday, February 8, 2006 - 8:53 pm | Permalink

    Non credo che Fon possa garantire la tracciabilità dell’utente. Ti iscrivi, dai un nome/indirizzo/ eccetera, ma Fon non si metterà mai a verificare l’identità di (sperano/speriamo) milioni di utenti.

    Mi sembra che Skype sia la stessa cosa. Se acquisti un credito Skype mi immagino si possa risalire (via carta di credito, paypal, eccetera) al titolare del pagamento. Ma con costi alti e accuratezza bassa.

    E poi come si “enforce” l’obbligo legale? Il “Bill” non conosce neanche l’identità dello user. E qual’è la differenza fra un “Bill” Fon e un signore che lascia – come tanti – aperta la connessione wifi?

    Anche sulla capacità dell’ISP di “vietare” legalmente agli utenti di usare Fon ho i miei dubbi. Companies should not sue their customers…. Al limite potrebbero bloccare Fon via software (ammesso che Fon non sia una buona idea per l’ISP).

    La legge, per sua natura, non è fatta per regolamentare fenomeni “futuri”. Il decreto antiterrorismo a Fon, a mio avviso, non ha mai pensato, e quindi – nei fatti – non riesce a disciplinarlo.

    Sono certo che la pubblica autorità, se vuole, può riuscire a trovare un sistema efficace per salvare capra e cavoli: fare sviluppare il sistema e tutelare gli utenti (ci sono riusciti i Cinesi con Google, con obiettivi molto meno nobili di quelli di combattere il terrorismo).

    Io, come prossimi fonero, non me ne preoccupo.

    Ciao

    Fabio

  • Wednesday, February 8, 2006 - 10:24 pm | Permalink

    personalmente considero il progetto FON interessante e… inutile.
    perche’ invece di farci tante menate su accordi, leggi e quantaltro non apriamo semplicemente le nostre reti wifi e facciamo collegare tutti quelli che passano di li’?
    non sarebbe tutto tremendamente piu’ semplice e… naturale?
    o vogliamo una nuova, strana e “alternativa” TLC?
    boh… io ho buttato il sasso.

  • Thursday, February 9, 2006 - 1:06 pm | Permalink

    Orangeek: obiezione corretta. Il tentativo di FON è di incoraggiare il fenomeno dandogli una struttura e degli strumenti, oltre che degli incentivi. E’ un caso, sempre meno raro, di ibridazione tra criteri di gestione da azienda (marketing e quant’altro) applicati a una missione con anche un contenuto sociale. Non è l’unico approccio comunque. Le quantità di controllo centrale vs autogestione potrebbe essere combinate anche in modo diverso, magari con una rete più leggera e meno vincolante. Nulla osta. Però il fatto che ci siano dei tentativi di dare un’organicità alle condivisioni sono positivi.

    ciao

  • Thursday, February 9, 2006 - 1:57 pm | Permalink

    assolutamente. infatti ho sottolineato la validità del progetto e la sua “bontà”. Però mi suona un po’ strano, sinceramente, vedere come ci sia tanta apprensione per questi “molto ipotetici accordi” [1] che FON dovrebbe fare con le TLC cattivone, quando, per raggiungere il risultato che FON si pone, ci vorrebbe così poco.
    e poi, cavoli, ma nel mondo di inet, sbaglio o di solito sono gli utenti ad arrivare (molto) prima delle aziende e dei media normali? di solito sono quest’ultimi ad adeguarsi lentamente, in maniera magari goffa, a qualcosa che i navigatori hanno promosso e usato da tempo.
    vorrei anche ricordare un fatto che talvolta capita: prima ci sono queste “aziende” carine, giovani, alternative e portatrici di novità… poi queste diventano grosse, importanti e con responsabilità, e le cose cambiano… e magari non stanno più neanche troppo simpatiche a chi, prima, le aveva aiutate ed incoraggiate.

    [1] ho fatto un post sul mio blog, spiegando perchè a mio avviso detti accordi sono molto improbabili.
    http://www.orangeek.org/archive/2006/02/07/niente_fon_grazie_mi_asciugo_i#message

  • Monday, February 13, 2006 - 5:09 pm | Permalink

    devo inserire un addendum a quanto scritto sopra:
    ho letto oggi (13.02.06) su Affari&Finanza de LaRepubblica che “sembra che FON sia in contatto con le compagnie telefoniche che sembrano interessate, dato che potrebbe esserci una fetta di utili anche per loro”.
    Preciso che non è una citazione testuale, ma se non ricordo male il senso era proprio questo.
    Da quanto ricordo (è comunque facilmente verificabile… io l’ho letto in un bar a pranzo) e ho capito, sembra che FON prometta una parte di guadagni alle tlc, presumibilmente per la connessione che gli utenti FON/”utenti delle tlc” fanno scroccare agli altri.
    vedremo chi la vincerà… le mie considerazioni che ho fatto nei commenti precedenti sono comunque le medesime: possiamo farcela da soli!

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  • Saturday, February 18, 2006 - 7:17 pm | Permalink

    Tanto parlare di FON … bah … io sono tre anni che già faccio quello che voi considerate una novità, ma con una azienda italiana che si chiama Nocable SPA… non la conoscete ? http://www.nocable.it

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  • Luca Tanieli
    Wednesday, March 22, 2006 - 10:26 pm | Permalink

    Il terzo problema che quello più grosso è il fatto che in Italia un privato cittadino non può offrire connessioni ad Internet al pubblico.
    L’unico modo per fornire connessioni Internet pubbliche, in modo legale e senza incorrere in pesantissime sanzioni, è essere un’azienda di telecomunicazione o un ISP.
    Ho scambiato anche qualche email con eric@fon.com che mi ha detto che la sua azienda spera di poter accordarsi con qualche ISP italiano, ma attualmente non hanno nessun accordo (e dal tono dell’email non mi sembrava fosse una cosa imminente).
    Saluti
    Luca Tanieli

  • Thursday, June 15, 2006 - 2:13 pm | Permalink

    Mi pare che a distanza di qualche mese da questo post si possa dire che FON abbia preso piede molto bene in Italia, nonostante i reali problemi. Gli hotspot attvi sono più di 2000 e finalmente, girando per l’Italia grazie a FON e a un palmare WiFi (con mappa degli hotspot alla mano) con skype business installato, sono riuscito a contattare l’ufficio per ore gratis, con relativo scambio di file e informazioni. Molto ma molto bene, a settembre con le novità previste da FON fino a fine anno ne vedremo delle belle!

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  • Arlas
    Friday, November 24, 2006 - 4:49 pm | Permalink

    Qui: http://www.netprivacy.it/AspettiLegaliDecretoPisanu.pdf

    c’e’ scritto che gli aspetti legali che riguardano i log fino al 2007 e l’identificazione dell’utente sono di dovere degli enti pubblici e non privati, in effetti nella legge si parla solo di enti pubblici, statali e commerciali.
    Prima di interpretare la legge al proprio modo c’e’ bisgono di leggerla e studiarla.
    L’unico problema che rimane allora e’ controllare se nel contratto con il proprio ISP c’e’ scritto che la condivisione e’ permessa o no.

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