Internet Banking

euroLeggo qui i dati di una analisi dell’ABI sull’Internet Banking dove viene tracciato un profilo di un correntista “web” (pare siano oltre 6 milioni).

Io sarei stato più curioso di uno studio sui giovani che decidono di aprire un conto corrente tradizionale in una banca tradizionale … perché mai uno dovrebbe farlo?

3 Comments

  • Thursday, May 4, 2006 - 11:37 am | Permalink

    da 23enne ti rispondo: perchè lo fai pagare a papà e perchè i ggiovani sono molto meno “geek” di quanto sembri. tutti col telefonino ma internet non è che lo conoscano granchè. La solita storia di scaricare suonerie quando potresti fartele da solo in 30 secondi gratis.
    Ma poi tu hai notato che l’Abi definisce “giovani” gli under45? per la mia esperienza gli under 30 che hanno un c/c proprio saranno il 5-10% (se va bene).

  • Paolo
    Sunday, May 7, 2006 - 1:22 pm | Permalink

    Io lavoro in una banca online, e ti assicuro che e’ molto piu’ facile far aprire il conto a un ultraquarantenne che a un “ggiovane”!

  • Monday, May 8, 2006 - 12:32 am | Permalink

    Ti spiego il motivo principale per cui io non ho aperto un conto online, nonostante apparentemente fosse molto più conveniente e mi permettesse, al contrario della mia banca “tradizionale”, di inviare gratuitamente bonifici e di prelevare gratuitamente da qualsiasi bancomat: ebbene, maneggiando per lavoro parecchi assegni (sia in entrata ma soprattutto in uscita), il conto online si rivela costosissimo. Infatti quando ti offrono la possibilità di appoggiarti a sportelli di altre banche, le operazioni gratuite sono limitate. Quando non ti offrono quersta possibilità, devi inviare gli assegni presso la loro sede tramite raccomandata o assicurata. Inoltre i carnet di assegni annuali sono limitati (di solito un paio) e quelli aggiuntivi costano tantissimo (in certi casi anche 10 euro). Ma queste cose ovviamente non le pubblicizzano quando ti propongono conti online… ;)

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