Le API di Twitter e le sue rigide limitazioni

September 14th, 2009 by lucazappa Leave a reply »

logo-twitter-logoTwitter, il notissimo servizio di micro-blogging, lanciato nel lontano 2006 ha sofferto in passato di qualche (molti) problema di prestazioni, per la verità la cosa si è ripetuta anche in tempi recenti …

In pratica l’architettura su cui è stato progettato non ha saputo reggere l’enorme successo avuto, sono famosi i suoi down, inoltre non si sono più azzardati di rimettere in funziona il bot IM. Nonostante questo è riuscito ad imporsi e a “far scuola”, soprattutto per ciò che riguarda le API, grazie alle quali sono nati una infinità di applicazioni terzi che utilizzano tali interfacce, così in poco tempo il traffico generato dalle API ha abbondantemente superato quello della tradizionale interfaccia web.

Come fare in modo che gli sviluppatori dei vari client (esterni a Twitter) non realizzino applicazioni che vadano a inficiare il funzionamento di Twitter stesso?

Gli architetti di Twitter hanno imposto dei “severi” limiti sull’uso delle API, ogni account può fare al massimo 150 richieste in un’ora.

twitter-api-limit

Certamente efficace, ma è la scelta corretta? Il problema sostanzialmente è dovuto alle limitazioni del protocollo HTTP, che non è stato pensato per gestire un polling, siamo arrivati alla necessità di definire altri protocolli sul web? Sono curioso di vedere cosa farà Google con Wave con il protocollo ad esso collegato.

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