Quando Google lancia qualche nuovo servizio è praticamente sicuro che primeggierà:

  1. Google è il migliore motore di ricerca
  2. Google Maps non ha rivali
  3. Gmail è la migliore e la più spaziosa webmail

Ma questa volta Google Web Accelerator, annunciato pochi giorni fa, non sembra proprio destinato ad avere un facile successo.
Web Accelerator si prefigge di far risparmiare tempo al navigatore, ma in che modo? Il concetto generale è abbastanza semplice, è una specie di proxy che funge da cache ed in più esegue un prefetch, caricando in anticipo le pagine linkate dalla pagina che si sta visitando (seguendo tutti i link). In questo modo una volta che si clicca da qualche parte la pagina arriverà più velocemente, perché Google l’aveva già scaricata in anticipo.
Sembra tutto bello, comodo e geniale … ma in realtà pare proprio che Web Accelerator abbia ancora grossi problemi (privacy e sicurezza) e forse sarebbe stato opportuno che Google li avesse risolti prima di rilasciare il prodotto in beta version.
I problemi che sono stati riportati su vari blog sono:

  1. seguendo in anticipo i link del tipo “delete this”, “cancel that” o “remove account” su certi siti si rischia un vero disastro
  2. può capitare di ricevere delle pagine sbagliate dalla cache, ad esempio possono essere pagine di un forum con un login differente
  3. i cinesi riescono in alcuni casi a bypassare il firewall nazionale che censura certi siti (forse questo non è un male, ma potrebbe creare grossi problemi a Google)

Ma perché Google ha lanciato questo nuovo prodotto? Mi sembra abbastanza chiaro il motivo. Sapere come e dove l’utente naviga, su quali siti, quali link segue e quali ignora … sono delle informazione importantissime per un motore di ricerca.
Probabilmente il famoso PageRank, che ha fatto la fortuna di Google, e i vari spider dei search engine, che perlustrano i siti web, non sono più sufficienti, insomma c’è bisogna di altri dati per far in modo che quando cerchiamo qualcosa troviamo effettivamente quello di cui abbiamo bisogna.
Anche il “My Search History” sembra andare in questa direzione.

In definitiva questa volta Google sembra aver accusato qualche tentennamento, dimostrando di essere umana, stiamo a vedere come e quando risolverà tutto!

Nel frattempo ho provveduto a disinstallare Web Accelerator …